Videoconferenza sullo stato di salute del mondo-Recensione

Videoconferenza sullo stato di salute del mondo, 2012 olio su tela cm 60×80,Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA)

Videoconferenza sullo stato di salute del mondo

Lontana dai canoni estetici contemporanei, l’opera si colloca, per la forte espressività, in quel filone artistico chiamato “Nuova oggettività”, con le sue rappresentazioni satirico-grottesche dell’alta borghesia, e si ispira al surrealismo daliniano con le sue suggestioni politiche. Dichiaratamente provocatoria, suscita alcune riflessioni sul reale interesse dei ‘Grandi’ della terra per la salvaguardia e l’integrità della natura. Molte le parole, i discorsi, le promesse proferite che sembrano non sortire alcun ‘interesse’ da parte di una popolazione volutamente cieca alle necessità degli equilibri naturali in nome di un ‘interesse’ maggiore per lo sfruttamento delle risorse energetiche di cui è sempre più esigente. Una terra sfruttata dal benessere di pochi che sprofonda pietosamente, granellino su granellino, nella clessidra del tempo.Il dipinto si divide in tre riquadri in cui una terra stanca ‘fuma’ il suo sfruttamento. Desolata e appiattita ai voleri dei poteri forti e lobbistici, appare arida e stanca. Metodi sempre più invasivi quali il fracking, ne ‘muovono’ il sottosuolo alla ricerca di materie prime, noncuranti di quello che accade in superfice. Una terra che ‘fuma’ sotto gli occhi di tutti senza causare indignazione e disapprovazione .Due politici di alto ‘profilo’, dai pulpiti, promettono, ad una platea di giornalisti e di organizzazioni ambientaliste, di tutelare la natura e la terra dallo sfruttamento intensivo, ma con scarsa convinzione per non irritare le corporation che si trovano alle spalle. Indicano il report di comodo e come fantocci rispondono con parole prestabilite. Tutto appare dibattuto democraticamente ma alla fine rimangono stretti alle pastoie dei poteri finanziari ed economici.Al centro del dipinto dei condotti fuoriescono dai colletti dei conferenzieri, condotti che ricordano Armilla delle città invisibili di Italo Calvino in cui delle tubature si innalzano verticali al cielo, come «una foresta di tubi che finiscono in rubinetti, docce, sifoni, troppopieni», in cui ninfe e naiadi si crogiolano nelle vasche da bagno e fanno abluzioni. Nel quadro invece nulla di tutto ciò, tra i tubi e all’ombra di essi si aggirano uomini di affari e politici che con le loro ‘proiezioni’ percorrono in orizzontale il suolo, con gasdotti e oleodotti, che deturpano e sfiniscono un pianeta oramai in ginocchio dai cambiamenti climatici indotti dall’uomo e dallo sfruttamento intensivo. Una cornice di tubi, in cui scorre la linfa nera e gassosa della terra. Mentre la linea d’orizzonte si appesantisce grazie ad un progresso che si tramuta in strumento di morte. Due cipressi inquadrano la croce martiriale presagendo fosco il futuro.

Videoconference on the state of health of the world

Far from contemporary aesthetic canons, the work is placed, the strong expression in the artistic trend called “New Objectivity”, with its satirical grotesque representations of the upper class, and is inspired by surrealism of Dalì with its suggestions, policies . Admittedly provocative, gives rise to some reflections on the real interest of the ‘Great’ land for the preservation and integrity of nature. Many words, speeches, promises uttered that seem to have no interest ‘on the part of a population deliberately blind to the needs of the natural balance in the name of’ interest ‘for greater exploitation of energy resources is increasingly demanding. A land exploited by the wealth of a few pitifully sinking, grain on grain, in the hourglass of time. The painting is divided into three panes in which a weary land ‘smokes’ exploit it. Desolate and flattened to the wishes of the powers that be and lobbying, it is dry and tired. Ever more invasive methods such as fracking, it ‘move’ the underground research of raw materials, careless of what happens on the surface. A land that ‘smoke’ in the eyes of all without causing indignation and disapproval. Two senior politicians ‘profile’, from the pulpit, promise, to an audience of journalists and environmental organizations, to protect nature and the earth and depletion, but with little conviction not to irritate the corporations that are behind. Indicate the report of convenience and responds with words like puppets established. Everything appears democratically debated but ultimately remain close to the fetters of financial and economic powers. At the center of the painting ducts emerge from the collective speakers, conducted reminiscent of Armilla Invisible Cities by Italo Calvino in which the vertical pipes are raised to the sky, as “a forest of pipes that end in taps, showers, spouts, overflows” where nymphs and naiads bask in the bath and do washing. As part but nothing of all this, between the tubes and in the shadow of them roam businessmen and politicians with their ‘projections’ run through horizontally to the ground, with oil and gas pipelines, which disfigure and exhausting a planet now in knees by human induced climate change and the depletion. A frame of tubes, in which flows the sap black and gaseous earth. While a horizon line becomes heavy, thanks to a breakthrough that turns into an instrument of death. Two cypress trees frame the cross of martyrdom predicting bleak future.

Videoconferenza sullo stato di salute del mondo-Pasquale Mastrogiacomo

Videoconferenza sullo stato di salute del mondo, 2012 olio su tela cm 60x80, Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA)

Videoconferenza sullo stato di salute del mondo, 2012 olio su tela cm 60×80, Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA)

 Opera presentata al Premio Internazionale Letterario-Artistico-Salerno

“La Piazzetta” XIV  Edizione 2012

Inaugurata l’8 giugno 2012 e chiusa il 15 giugno 2012

Presso il Complesso Monumentale Santa Sofia Chiesa dell’Addolorata

Piazza Abate Conforti

Salerno

 

In collezione privata

Sacralità violata-Opera premiata con il secondo premio al “Premio Internazionale Letterario-Artistico-La Piazzetta”XII edizione 2011-Pasquale Mastrogiacomo

Sacralità violata, olio su tela cm 60x80, Pasquale Mastrogiacomo Acerno (SA)

Sacralità violata, olio su tela cm 60×80, Pasquale Mastrogiacomo, Acerno

La tela, dal titolo “Sacralità violata”, rappresenta in primo piano il pianeta terra, arido e infilzato da una carreggiata a forma di spada. Schiacciato dalla mancanza di sfumato affiora lento dal campo inferiore della tela e si mostra allo spettatore nella sua sfericità come una ostia eucaristica, spiccato da un mare innaturale e grigio.
Sul fondo a sinistra la veste di un vescovo sottolinea la sacralità della madre terra violata da un “positivismo” minaccioso, miope, al servizio dei pochi.
Sanguisughe voraci muovono senza sosta la bigia strada sino al nucleo della terra ad esaurire le ultime risorse vitali. Alle spalle un colletto bianco, dai profili mossi e spettrali, sovrastato da una croce di grattacieli, che simbolizzano il futuro martirio, fissa lo sguardo del fruitore all’esterno della scena e presenta con indifferenza i contenuti visivi. Due comignoli simili a cipressi conferiscono alla composizione una macabra aura, silente e di liturgica memoria.

In collezione privata

 

Sacredness violated  

The painting, titled “Sacredness violated,” is in the foreground planet earth, dry and skewered by a sword-shaped track. Crushed by the lack of gradient emerges slowly from the field under canvas and shows the viewer in its spherical shape as a wafer of the Eucharist, and marked by a sea unnatural gray.
On the bottom left the robe of a bishop emphasizes the sacredness of mother earth violated by a “positivism” threatening, short-sighted, in the service of a few.
Voracious leeches move relentlessly gray road until the core of the earth to run out the last vital resources. Behind a white collar, from wavy and spectral profiles, high-rise topped by a cross, symbolizing the future martyrdom, gaze of the viewer outside the scene and shows indifference visual content. Two cypress trees like chimneys give the composition a macabre atmosphere, silent and liturgical memory.

 

Opera presentata al Premio Internazionale Letterario-Artistico

“La Piazzetta” XII edizione 2011

 Premiata con il secondo premio

 

 

Mezzobusto di un rappresentante-Pasquale Mastrogiacomo

Mezzo di un rappresentante, 2010 cm 60x80 Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA)

Mezzobusto di un rappresentante, 2010 cm 60×80 Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA)

L’occhio dell’artista è in grado di raccontare la realtà nella sua essenza, di cogliere ciò che non è immediatamente evidente, di percepire e rivelare, con la sua sensibilità, meccanismi, processi e trasformazioni in atto.

L’opera di Pasquale Mastrogiacomo, da anni impegnato con tematiche a sfondo politico-sociale,  si situa nel solco delle proposte della social-ecology, vuole invitare il fruitore ad una riflessione  etica sui pericoli che minacciano il destino del pianeta.

Dal punto di vista formale, al centro della tela campeggia una figura dall’identità sfuggente, in abiti borghesi,  emblema di prestigio e potere economico,  che sovrasta il mondo “silente” in primo piano, gravato da nubi ostili. Dal colletto del vestito si innalzano severi e minacciosi i grattaceli del potere, come moderni strumenti martiriali, percorsi dai fumi neri di un camino, che sferzano l’aria con l’andamento seducente di una chioma femminile, al cui fascino rinvia anche il particolare del reggicalze.

Alle sue spalle un altro uomo senza volto, fiero nel suo colletto bianco, quasi un deus ex machina, pronto a indicare nuovi mondi da colonizzare.

Nella loro indeterminatezza divengono  simbolo della transitorietà della vita, della caducità del sapere e del potere: metafora di un mondo ferito dal progresso e/o dall’esercizio del potere

La tavolozza pittorica ci sorregge nella lettura. Nel fondo la scelta dei toni suggerisce una situazione in divenire. La linea dell’orizzonte divide il dipinto in diagonale, si scorge così alle spalle della figura in primo piano una distesa desertica schiacciata da un cielo blu cobalto. Ma l’aere, apparentemente stabile e immobile, è improvvisamente lacerata da un’atmosfera tesa, rovente che, con la sua penetrante intensità, scompagina la situazione ex ante.

L’istante e il divenire si incontrano e si offrono all’osservatore che resta in vibrante attesa.

 

 

 

 

The eye of the artist is able to describe reality in its essence, to grasp what is not immediately obvious to sense and detect, with its sensitivity, mechanisms, processes and transformations taking place.

The work of Pasquale Mastrogiacomo, has worked for years with Continua a leggere

Secondo Premio : Medaglia d’argento e Pergamena sezione “Pittura” conferito a Pasquale Mastrogiacomo

Pensiero critico della giuria artistica del Premio Internazionale Letterario-Artistico


“La Piazzetta” XII edizione 18 giugno 2010

Secondo Premio : Medaglia d’argento e Pergamena

Al pittore Pasquale Mastrogiacomo di Acerno (SA)

Per l’opera dal titolo :”Paesaggio Surreale”

Nella visione onirica dove il pensiero si configura in molteplici immagini, l’artista attraverso stilemi inquadrabili nel simbolismo surrealistico ha evocato l’idea dell’uomo nella sua apparenza.
Infatti l’opera, in una sorta di paesaggio, pone in essere il prodotto umano in un ambito edificante in apparenza dissacrante, come espresso dall’edificio-forse a forma di croce posto al centro, dalle gambe femminili divaricate a passo di danza e un globo racchiuso da due percorsi, con figure simboliche, convergenti alla base dell’edificio.
Sembra che l’artista voglia interrogare l’inconscio per capire o dare alla vita il senso di appartenenza che le è proprio, oppure dissacrarne l’intrinseco valore, dall’origine fino al suo tramonto posto all’orizzonte.

Paesaggio surreale,2010 olio su tela cm60x80 Pasquale Mastrogiacomo- Medaglia d'argento

Paesaggio surreale,2010 olio su tela cm60x80 Pasquale Mastrogiacomo- Medaglia d’argento, Acerno

 

In collezione privata

Paesaggio con comignoli-Pasquale Mastrogiacomo

Paesaggio con comignoli,2010 olio su tela cm20x20 Pasquale Mastrogiacomo

Paesaggio con comignoli,2010 olio su tela cm20x20 Pasquale Mastrogiacomo, Acerno

 In primo piano, sul lato sinistro della tela, un pianeta del sistema solare incombe su una veduta desolata e inclinata. Comignoli in lingerie, simili a cipressi ordinati progressivamente,  indicano la profondità. Grattacieli, dai toni gelidi, si ergono al di là dell’orizzonte come una pira sacrificale. Un comignolo sulla destra, imperioso e preminente, taglia il quadro orizzontalmente, incombendo con un miasma sinuoso sul paesaggio fantastico, come una lama di  spada. Due strade, percorse da sanguisughe insaziabili, convergono all’infinito. Landscape with chimneys In the foreground on the left side of the canvas, a planet in the solar system rests on a desolate view angle. Chimneys in lingerie, similar to cypress consecutively, indicate the depth. Skyscrapers, icy tones, rise beyond the horizon as a sacrificial pyre. A chimney on the right, imperious and superior size the picture horizontally, with a looming miasma winding the breathtaking scenery as a sword blade. Two roads, traveled by voracious leeches, converge to infinity.  

Opera presentata alla IV° edition VentiPerVenti 

 

Mostra internazionale d’arte contemporanea del piccolo formato

 

Via San Domenico Soriano 34 Naples,Italy

 

20 giugno 20 luglio 2010

Mezzobusto con paesaggio-Pasquale Mastrogiacomo

Mezzobusto con paesaggio,2010 olio su tela cm 20x20

Mezzobusto con paesaggio,2010 olio su tela cm 20×20-Pasquale Mastrogiacomo, Acerno

Al centro del quadro compare, dalla bruma, il mezzobusto di un uomo dal cui collo si levano palazzi, dall’aspetto e dai colori lugubri, circondati da un colletto fumante. Due solini con cravatta, sistemati sul lato sinistro della tela, conferiscono un’aura grave alla composizione. L’incunearsi della linea di orizzonte pare aspirare gli elementi della composizione pittorica come in una clessidra senza fine.

In collezione privata

Bust with landscape

At the center of the picture appears, from the mist, the bust of a man whose neck rise buildings, looking grim and colors, surrounded by a collar smoking. Two collars with tie, placed on the left side of the canvas, giving an aura serious composition. The wedging of the horizon line seems to aspire to the elements of pictorial composition as an hourglass worm.

 

 

 

 

Opera presentata alla IV° edition VentiPerVenti 

 

Mostra internazionale d’arte contemporanea del piccolo formato

 

Via San Domenico Soriano 34 Naples,Italy

 

20 giugno 20 luglio 2010