La notte e la creatività-Pasquale Mastrogiacomo

La notte e la creatività, Pasquale Mastrogiacomo, 29/04/2018

La notte e la creatività, Pasquale Mastrogiacomo, 29/04/2018

Di notte la passione creativa mi tenta, mi lusinga, mi sussurra, mi inoltra in un mondo surreale in cui tutto è colore e forma…un viaggio infinito tra le idee, visioni e sogni…

Pasquale Mastrogiacomo

Alle persone IPOCRITE e “RICATTATRICI”-Pasquale Mastrogiacomo

Pasquale Mastrogiacomo

Pasquale Mastrogiacomo

Considerando lo sguardo delle persone ipocrite, false e “ricattatrici” con cui ogni giorno ho a che fare, devo riconoscere loro una cosa: che non hanno mai la SUPERBIA di guardarti negli occhi quando mentono o “RICATTONO” e, se lo fanno, lo fanno per pochi secondi. Sono talmente così cattive soffrendo della loro inferiorità morale ed esistenziale che l’unica “arma”, oltretutto anche spuntata, è l’UMILIAZIONE che cercano di infliggerti con l’aiuto dei loro lacchè o il “RICATTO” a danno di terzi. Ma tutto a tempo debito…
Pasquale Mastrogiacomo

Riguardo alla cattiveria di alcuni uomini-Pasquale Mastrogiacomo

Pasquale Mastrogiacomo

Pasquale Mastrogiacomo

L’inquilino al piano terra del palazzo in cui abito ogni volta che mi incontra nel portone inizia a sbraitare parole incomprensibili, comportandosi come un indemoniato. Naturalmente io, essendo un gentiluomo, per rispetto non lo saluto mai. Per carità, perché disturbarlo mentre lotta con il proprio male ossia la CATTIVERIA? Stasera, tanto per raccontarne una, mi ha completamente sbattuto la porta in faccia mentre aspettavo l’ascensore, ed io, da gentiluomo che sono, ho sputato simbolicamente tre volte in direzione della sua porta come mi hanno insegnato da piccolo la nonna e le zie. Era un modo, quello dello “sputo simbolico, per neutralizzare la cattiveria della persona. Non contento, ho preso in mano il rosario che porto abitualmente in tasca, proprio per essere sicuro di aver neutralizzato la CATTIVERIA di quello individuo. Tanto per precisare e per concludere questo breve episodio di ingiustificata cattiveria, l’individuo è amico della vecchia cattiva che abita al secondo piano e che tutte le sante domeniche va in chiesa. Veramente … misteri della fede.

Pasquale Mastrogiacomo

Breve racconto-Pasquale Mastrogiacomo

Pasquale Mastrogiacomo

Pasquale Mastrogiacomo

All’ipocrisia non c’è mai limite

Durante la solita passeggiata intorno all’isolato, ieri sera, saranno state le 19:15 -19:30, la mia cagnolina Luna, un cocker spaniel dal carattere ribelle e selvatico, alquanto esuberante e un po’ capricciosa in alcuni momenti, in prossimità del portone d’ingresso al palazzo, decide di fare i suoi bisogni. Mentre raccoglievo gli escrementi, con la paletta verde fluorescente, simile ad una benna mordente, in modo da non lasciare nulla a terra, nonostante la superficie non proprio perfetta, un signore, dal passo goffo e dalla pancia pronunciata, mi guarda e mi dice <<Dovrebbero essere tutti come lei ma non lo sono>>, lo guardo e bofonchio <<Eee ooo…>>> non riesco a dire nulla. Quel signore, ostentatamente civile, fino a qualche mese fa girava con il suo cane senza curarsi di dove potesse “sporcare”. Infatti, qualcuno del condominio, qualche volta, si è trovato a pestare con le scarpe la fortuna del suo cane.
La gente, sicuramente non tutta, vive in uno stato di perfetta alienazione, un distacco dalla realtà delle sue azioni, in cui l’ipocrisia diventa tratto della personalità.

Pasquale Mastrogiacomo

Breve racconto-Pasquale Mastrogiacomo

Pasquale Mastrogiacomo

Pasquale Mastrogiacomo

Incontro

Qualche giorno fa, alla stazione della metropolitana ‘Quattro Giornate’ di Napoli, mentre osservavo curiosamente i rilievi in bronzo di Nino Longobardi, si avvicina un barbone, il quale, guardandomi fotografare e contemplare le opere, mi dice: «Lei è sicuramente un insegnante», io rispondo stupito «Si, come ha fatto a capirlo?» e lui «Dallo sguardo con cui ammira queste opere». Lo ringrazio e continuo nella mia contemplazione. Ad un certo punto, mi chiede «Sa perché la scuola italiana si trova in una fase di decadenza?». Io rispondo banalmente «Beh, di motivi ce ne sono tanti», e lui replica «Ai miei tempi i Presidi si interessavano degli alunni, giravano per le classi, erano attenti ai loro bisogni. Oggi, i dirigenti sono chiusi nei loro uffici, ricevono previo appuntamento, frequentano gli enti locali e pensano a un futuro politico». Rimango basito… Mi saluta con una pacca sulla spalla, mi sorride e mi augura una buona serata.
Ero senza parole. Mentre andavo via, una donna di bello aspetto si avvicina e mi confida che il signore [… ] era un Preside in pensione e che lei era sua figlia.

Pasquale Mastrogiacomo