“La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.” (P. Picasso)

Personificazione di una città-Pasquale Mastrogiacomo

gennaio 5th, 2009 admin
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Personificazione di una città, 2008 olio su tela cm 70×90

Al centro del dipinto campeggia una città dalle fattezze umane in cui si incontrano il genere maschile (simbolicamente rappresentato dalla cravatta) ed il genere femminile (emblematizzato dagli occhi e dalla bocca). Dal loro incontro origina un’esplosione di caseggiati in cui pullula la vita. Un’esuberanza di abitazioni in fermento che si traduce con una pennellata energica e sicura. Ma l’imago urbis, sebbene si presenti in forma umana, riflette quanto sia disumanizzata la realtà urbana travolta dal dilagare del cemento e dal moltiplicarsi di anonimi caseggiati che fanno da sfondo alla storia degli uomini.
Il soggetto invita a riflettere su fenomeni sociali di estrema criticità quali la difesa dell’ambiente, l’urbanesimo, lo sviluppo sostenibile.
Il cromatismo denso e pastoso fa vibrare la pellicola pittorica. I riflessi di luce creano cangiantismi che conferiscono plasticità e morbidezza all’immagine. La tela si presta ad un confronto con la “città mortifera”: come due valve di un dittico in questa si leggono in nuce le riflessioni sviluppate nell’altra.

 

Personification of a city-Pasquale Mastrogiacomo

At the center of the painting stands a city of human features that meet the masculine (represented symbolically by the tie) and female (symbolized by the eyes and mouth). From their original encounter an explosion of housing developments where the teeming life. Exuberance of homes in turmoil that results in a vigorous brushwork and safe. But the imago urbis, although present in human form Read the rest of this entry »

Le coscienze nella storia-Pasquale Mastrogiacomo

gennaio 5th, 2009 admin

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Le coscienze nella storia, 2007 olio su tela cm 60x90

La tela è costruita intorno alla sagoma di una croce greca.
Al centro domina la rappresentazione del mondo nel quale si fondono le teste di un cardinale e di un imam. L’abito dell’imam, di seta cangiante, riflette l’immagine delle dune desertiche.
Sull’asse verticale della croce due clessidre intersecano il mondo. Al loro interno un cielo minaccioso, carico di nubi scure e soffocanti, disegna come una linea serpentinata lo scorrere del tempo. Su entrambi i lati un volume aperto si addossa al bulbo della clessidra.
La composizione si complica per l’intersezione diagonale di due strade, percorse da brulicanti sanguisughe, che suddividono la tela in quattro campi speculari.
Sul fondo il profilo di un occhio che inquadra la scena e nel contempo scruta l’osservatore.
L’opera, incentrata sulla coppia dialettica del cardinale e dell’imam, anticipa tematiche e riflessioni sviluppate, come in un trittico, in “Monoteismi a confronto” e “Dualismo” .
Il mondo trafitto da due grattacieli allude come una metafora alla civiltà moderna.
La contrapposizione Est-Ovest, Islamismo-Cristianesimo, segna oggi come ieri lo scorrere del tempo, il turbine degli eventi consegnati ai libri di storia.
Il tempo della modernità si fonde, nel flusso delle coscienze, con quello della storia e scorre come il sangue delle sue vittime ma il mondo campeggia nel centro come la speranza di un reale confronto tra le “genti del libro” che superi le diveristà, i conflitti, le violenze, gli scontri dogmatici e bellici.

 

Personification of a city-Pasquale Mastrogiacomo

At the center of the painting stands a city of human features that meet the masculine (represented symbolically by the tie) and female (symbolized by the eyes and mouth). From their original encounter an explosion of housing developments where the teeming life. Exuberance of homes in turmoil that results in a vigorous brushwork and safe. But the imago urbis, although present in human form, reflects how dehumanized urban reality overwhelmed by the spread of concrete and the proliferation of anonymous blocks that form the backdrop to human history.
The subject invites reflection on social phenomena such as extreme criticality of protecting the environment, urbanization, sustainable development.
The chromatic dense and pasty shakes the paint film. The reflections of light create changing that confer plasticity and softness to the image. The canvas lends itself to a comparison with the “deadly city” as two halves of a diptych you read this in nuce the reflections developed in the other.

 

 

Contrapposizione di visioni-Pasquale Mastrogiacomo

gennaio 5th, 2009 admin

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Contrapposizione di visioni, 2008 olio su tela cm 60x80

Opera presentata alla mostra collettiva “Principia 2010″ presso la galleria Hesperia di Pomezia (Roma )

Generale-Pasquale Mastrogiacomo

gennaio 5th, 2009 admin

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Generale, 2008 olio su tela cm 70x80

Quando il passato ed il presente si incontrano e si fondono nella coscienza dell’individuo la tela prende vita e racconta una storia…
Il dipinto sembra materializzare interrogativi sulla fede, il potere, il valore delle istituzioni. Nasce dalle investigazioni dell’artista e si proietta con la forza di una visione onirica.
I colori freddi del fondo rendono glaciale l’atmosfera e fissano l’immagine in una dimensione atemporale e dunque sempre attuale.
Sullo sfondo di una città avveniristica si staglia un personaggio enigmatico dal carattere antico. E’ il ritratto del moderno milites Christi: un generale (dalle mostrine crociate) - vescovo (con la papalina).
Intorno alla testa si conficcano, a mo’ di chiodi, simboli di antiche e nuove tentazioni: la mitra papale, rappresentazione dell’ambizione del religioso, e i moderni “grattanuvole”, metafora del potere.
E’ l’ideologia del moderno crociato, della civiltà occidentale che si fa carico di portare la parola di Dio ad un mondo infedele da trarre in salvo.
Il tempo della memoria, cristiano-tradizionale, che nella crociata vedeva un servitium Dei, auxilium Terrae Sanctae, nel contesto di un cristianesimo d’impronta sacrale e regale, si fonde con il tempo presente in bilico tra i valori di tolleranza e relativismo etico,  il rischio di fanatismi e dogmatismi e i pericoli di antiche e moderne guerre di religione.

 

General-Pasquale Mastrogiacomo

When past and present meet and merge in the consciousness of the cloth comes alive and tells a story …
The painting seems to materialize questions about faith, power, the value of institutions. Stems from investigations of the artist and is projected by the power of a dream vision.
The colors make it icy cold background atmosphere and fix the image in a timeless dimension and thus always present. Read the rest of this entry »

Santificazione della modernità-Pasquale Mastrogiacomo

gennaio 5th, 2009 admin

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Santificazione della modernità, 2007 olio su tela cm 60x80

L’occhio dell’artista è in grado di raccontare la realtà nella sua essenza, di cogliere ciò che non è immediatamente evidente, di percepire e rivelare, con la sua sensibilità, meccanismi, processi e trasformazioni in atto.
In questo dipinto un’iconografia tradizionale si presta in modo singolare e persuasivo alla riflessione sui nuovi modelli di identificazione e relativi stili di vita.
Dal punto di vista formale è un ritratto maschile in abiti borghesi, un uomo d’affari o un politico, emblema di prestigio e potere economico, il volto però è quello del mondo che tra le sfumature dell’incarnato si presenta con le sue catene montuose, le sue depressioni desertiche e le sue doline.
Intorno al volto, inflitti, come chiodi di un martirio, i grattacieli del potere. La disposizione a raggiera richiama un’aureola che, come per il volto di un santo, rende visibile e consegna alla devozione e al culto dei fedeli la testimonianza di un exemplum da imitare.
Il dipinto evoca la “santificazione” della modernità e nel contempo ne lascia intuire i rischi.
La tavolozza pittorica ci sorregge nella lettura. Nel fondo la scelta dei toni suggerisce una situazione in divenire. La linea dell’orizzonte divide il dipinto in diagonale, si scorge così alle spalle del nostro uomo una distesa d’acqua che si confonde con il cielo, grave ed incombente nella sua uniformità, solo i ghiacciai e le nuvole sulla diagonale ne demarcano i rispettivi limiti.
Ma l’aere, apparentemente stabile e immobile, è improvvisamente lacerata da uno squarcio rosso, come una ferita che si dilata, e allora l’osservatore si accorge che i paesaggi sono due. Ai lati dell’uomo, infatti, altre montagne emergono con le loro cime taglienti e quella lacerazione acquista le fattezze di un’atmosfera improvvisamente tesa, rovente che, con la sua penetrante intensità, scompagina la situazione ex ante.
Come non pensare agli effetti del surriscaldamento terrestre, alle conseguenze sull’ambiente della frenetica attività umana così ben sintetizzata nel tratto “a picco” graffito sulla superficie dei grattacieli? Un elettrocardiogramma del mondo?
L’istante e il divenire si incontrano e si offrono all’osservatore che resta in vibrante attesa di un equilibrio che sta per infrangersi.

 

Sanctification of Pasquale modern-Mastrogiacomo

The eye of the artist is able to tell reality in its essence, to grasp what is not immediately apparent, to perceive and detect, with its sensitivity, mechanisms, processes and transformations taking place.
In this painting traditional iconography lends itself to unique and compelling discussion on new models of identification and their lifestyles.
From the formal point of view is a male portrait in civilian clothes, a businessman or a politician, a symbol of prestige and economic power, but the face is one of the world that the nuances between the incarna Read the rest of this entry »