“La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.” (P. Picasso)

Figura distesa-Pasquale Mastrogiacomo

dicembre 18th, 2009 admin

Figura distesa,1994 terracotta patinata cm 35x20x15

Figura distesa,1994 terracotta patinata cm 35x20x15

La scultura dal titolo evocativo “Figura distesa” richiama concettualmente le figura distese di Henry Moore e ritualisticamente quelle precolombiane. Essa rappresenta un uomo disteso, un uomo ideale, la cui forma risulta schematizzata nei tratti geometrici.
L’uomo raffigurato è colto in un momento di estraneazione dalla realtà e sembra sognare. L’autore coglie ed immortala questo momento, che diventa rituale, in cui la proiezione onirica permette all’uomo di scacciare dal suo animo il disgusto e l’incongruenza morale di cui è quotidianamente pervaso. Un rituale costante della sua esistenza che gli permette di sognare e di immaginare delle società nuove, diverse, in cui gli Ipocriti non rivestino ruoli di dirigenza; gli Educatori non vantino la propria pochezza attraverso la scorsa veloce di un “libro raro” e l’implorazione di un Dio ossequiato; i Lestofanti non siano presenti come sanguisughe in ogni settore della vita sociale; e i Rappresentanti politici e sindacali, che su tale funzione fondano la loro importanza e la loro iniquità, non assoggettino più giovani e meno giovani alla propria vorace avidità.
Il sognare diventa, per l’autore, forma e materia, pratica onirica che concede all’uomo di sentirsi cerebralmente e moralmente “sano”. Uno sfogo fantastico a occhi aperti, una rivalsa onirica, si potrebbe definire, dal momento che solo questa gli viene paternalisticamente concessa dagli “eruditi”. Uno sguardo che si leva al cielo, sorvola le città con le loro esalazioni tossiche di coscienze putrefatte, assise sugli scranni del potere.
A contemplarla bene l’opera evoca una daga, un’arma pronta per essere impugnata da quanti desiderino lacerare il manto di falsità che strozza il giudizio comune, ma la sua purezza l’accosta ad uno strumento musicale dal suono arcaico e armonioso.
Come il Chac Mool, sul quale gli Aztechi posavano le offerte in occasione dei sacrifici, “Figura distesa” diventa per l’autore l’altare sul quale sacrificare la corruzione morale della società occidentale.
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Figure-lying Pasquale Mastrogiacomo


The sculpture evocatively titled “Figure-lying” draws conceptually the recumbent figure of Henry Moore and ritualistically those pre-Columbian. It is a relaxed man, an ideal man, whose form is outlined in the geometric traits.
The man depicted is caught in a moment of alienation from reality and seems to dream. The author captures and immortalizes the moment, which becomes ritual, when the dream projection allows man to banish from his mind the moral disgust e the inconsistency which is filled daily. A constant ritual of its existence that allows him to dream and imagine a new society, different, where the hypocrites do not put them on leadership roles, the teachers do not brag its smallness rushed through a “rare book” and imploring God, the swindlers are not present as leeches in every sector of social life and political and trade union representatives, that this function based on their importance and their iniquity, not subjecting younger and older people to their voracious greed. Read the rest of this entry »

Soldato in meditazione-Pasquale Mastrogiacomo

dicembre 13th, 2009 admin

Soldato in meditazione, 1993 h 20 cm

Soldato in meditazione, 1993 terracotta h 20 cm

Metamorfosi-Pasquale Mastrogiacomo

dicembre 13th, 2009 admin

Metamorfosi, 1994 h 49 cm

Metamorfosi, 1994 gesso h 49 cm

Torsione mistica-Pasquale Mastrogiacomo

dicembre 13th, 2009 admin

Torsione mistica,1997 h 50 cm

Torsione mistica,1997 gesso h 50 cm