Foto ricordo con Pio, Maria e Pasquale Mastrogiacomo alla VIII Expo d’arte contemporanea e poesia AVALON IN ARTE, 2019

Foto ricordo con Pio, Maria e Anna Spiezia alla VIII Expo d'arte contemporanea e poesia AVALON IN ARTE, 2019

Foto ricordo con Pio, Maria e Anna Spiezia alla VIII Expo d’arte contemporanea e poesia AVALON IN ARTE, 2019

Foto ricordo con Pio, Maria e Anna Spiezia alla VIII Expo d’arte contemporanea e poesia AVALON IN ARTE, 2019

Foto ricordo con Pio, Maria e Anna Spiezia alla VIII Expo d'arte contemporanea e poesia AVALON IN ARTE, 2019

Foto ricordo con Pio, Maria e Anna Spiezia alla VIII Expo d’arte contemporanea e poesia AVALON IN ARTE, 2019

Ritratto di mia moglie quando aveva trentacinque anni-Pasquale Mastrogiacomo

Ritratto di mia moglie (Anna Spiezia) quando aveva trentacinque anni, 2011 dipinto olio su tela, cm 50×70,Pasquale Mastrogiacomo, Acerno(SA).

Quei maledetti normanni

Quei maledetti normanni. Studi offerti a Enrico Cuozzo per i suoi sett'anni da Colleghi, Allievi, Amici. Centro Europeo Di Studi Normanni

Quei maledetti normanni. Studi offerti a Enrico Cuozzo per i suoi sett’anni da Colleghi, Allievi, Amici. Centro Europeo Di Studi Normanni

Pellegrini inglesi a Roma
“Causa peregrinatione” (1300, 1350)
Anna SPIEZIA

Il 20 novembre del 1352, in Inghilterra, veniva catturato ed imprigionato un certo Nicholas da Hethe perché, presentatosi come segretario del pontefice Clemente VI, aveva promesso ai cittadini di Londra un’indulgenza generale per la quale aveva ricevuto indebitamente delle somme di denaro.
Il desiderio di beneficiare dell’indulgenza del giubileo, appena trascorso,aveva indotto nel 1350 numerosi pellegrini ad intraprendere il pellegrinaggio ad limina. Anche gli Inglesi intervennero tra le fila dei romei, ma per molti di loro il viaggio fu vietato per motivi di ordine pubblico. Questo dovette indurre diversi sudditi di Edward III a credere alle promesse di Nicholas da Hethe il quale «non modicas pecuniarum summas receperat a diversis».
La lettura delle fonti relative ai primi giubilei della storia cristiana descrive un intreccio di storie, di vite, di uomini che, animati dalla fede, decisero di intraprendere il cammino della penitenza. continua a leggere qui

Stile e dintorni-Anna Spiezia

Surrealismo illuminista

L’opera dell’Artista si presenta come un palinsesto di cui ricostruire le diverse fasi e le rispettive interpretazioni. Si legge procedendo in “profondità” sulla tela che si anima di forme, colori, luci in un concatenamento inarrestabile. Un automatismo surrealista, che si fa portatore di una rigorosa visione storica, una forma di narrazione che annovera tra i suoi protagonisti: il potere politico e quello economico, le religioni monoteiste, il gioco delle parti tra le intellighenzie e la condizione di ignoranza e di schiavitù culturale che sottomette la società. L’autore invita il pubblico alla riflessione e si fa portatore di una forma di religiosità razionale e di una visione antimetafisica che sfida il senso di responsabilità del genere umano.

Surrealism Enlightenment

The Artist’s work looks like a palimpsest of which to reconstruct the different phases and their interpretations. It reads proceeding in “depth” that comes alive on the canvas of shapes, colors, lights in an unstoppable chaining. A surrealist automatism, which is the bearer of a rigorous historical view, a form of narrative that counts among its protagonists: the political and economic power, the monotheistic religions, the game of the parties between the intellighenzie and the condition of ignorance and cultural slavery that subjugates the company. The author invites the public to reflection and becomes the bearer of a form of rational religion and an anti-metaphysical vision that challenges the sense of responsibility of mankind.

A cura di

Anna Spiezia

Opera premiata al 2°Premio Internazionale Volturno Morani, Firenze-Pasquale Mastrogiacomo

Conferenza stampa (press conference), 2014 dipinto olio su tela (painting oil on canvas), cm 35x50, Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA).

Conferenza stampa (press conference), 2014 dipinto olio su tela (painting oil on canvas), cm 35×50, Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA).

Opera premiata al 2° Premio Internazionale Volturno Morani

 23 febbraio 3 marzo 2015 presso la sede della Regione Toscana- Consiglio Regionale, Via Cavour  4, Firenze.

 

 

Presentazione critica dell’opera

 

Conferenza stampa” è tra gli ultimi lavori di Pasquale Mastrogiacomo, da anni impegnato con tematiche a sfondo politico-sociale. La pittura dell’Artista trae ispirazione dal fenomeno della Neue Sachlichkeit, con cui condivide la componente di critica sociale, per concretarsi nella proposta di riflessioni sulle condizioni dell’uomo e dell’ambiente,  adoperando un linguaggio eloquente e provocatorio che si fa monito. Il sermo è politico, economico, ambientale o religioso. I soggetti privilegiati sono dirigenti, amministratori e autorità ecclesiastiche. Al centro del dipinto campeggiano, sullo sfondo di un cielo rovente al tramonto, due conferenzieri senza volto. Dai colletti si eleva, staccandosi da un viluppo di grattanuvole, un arco a sesto acuto che squarcia la scena principale. L’ogiva provoca una ferita che lacera e sanguina ma lascia intravedere nuovi spazi oltre un cielo cristallino. Nel fondo la scelta dei toni suggerisce una situazione in mutamento, il paesaggio notturno e quello diurno si avvicendano suggerendo una progressione temporale. I due personaggi ostentano sicurezza benché posino in precario equilibrio su una piattaforma fluttuante. La terra arida e stanca appare segnata dalla linea d’orizzonte che precipita centralmente. Alle loro spalle un altro “colletto bianco” partecipa al dibattito mediatico, la distanza suggerisce una posizione di preminenza, mentre un vescovo, di cui si intravede parzialmente la sagoma, assiste silente alla conferenza stampa. La sua presenza è perturbante, confonde e destabilizza. La scelta di isolarlo, mediante una cornice di tubi, evidenziata da un diverso cromatismo del fondo, realizza una simultaneità di piani e di livelli di lettura. Un intrico di tubi, camini fumanti e condotti gocciolanti di oro nero, collegano i personaggi del dipinto impegnati con discorsi e promesse a salvaguardare gli interessi finanziari di occulte organizzazioni lobbistiche, talvolta insospettabili. La cornice nera che delimita il dipinto sembra riprodurre l’effetto di una ripresa televisiva e nel contempo fa assumere alla tela le fattezze di un manifesto funebre. Nella loro indeterminatezza il vescovo e l’uomo di potere in secondo piano, spesso complici di speculazioni affaristiche, sovente condotte sotto le insegne della filantropia, diventano metafora di un sistema di gestione politica-economica corrotto e guasto, di cui si fanno icona e portavoce i due conferenzieri in primo piano.Il linguaggio pittorico vive di simboli contemporanei: il pulpito – TV e lapide insieme -, i microfoni, emblemi dell’informazione mediatica asservita e consolatrice, i grattanuvole, i colletti bianchi, i condotti e i fumaioli antropomorfi, signa del sistema economico. Dal punto di vista formale l’opera persegue un realismo espressionista senza retorica. Sublimati gli effetti naturalistici le figure diventano simbolo, apparenze enigmatiche slegate da ogni contingenza, disincarnate ed atemporali: la linea di contorno morbida e sinuosa ne accentua l’immaterialità. Il processo di semplificazione è condotto con limpidezza costruttiva e di segno, la luce tersa e cristallina accende l’intensità del cromatismo, le compenetrazioni spaziali diventano temporali: l’istante e il divenire si incontrano alimentando le aspettative dell’osservatore. Gli effetti simultanei, di carattere magrittiano, si coniugano in questa tela con un cromatismo acceso e brillante, in omaggio a Morani, dando vita ad una ambientazione visionaria, impietosa e precisa nei dettagli, per svelare l’ipocrisia degli apparati di governo e dei sistemi di gestione economica.

A cura di

Dott. Anna Spiezia

Viaggiatori e Pellegrini inglesi a Roma. L’avventura del viaggio (secc. VII-XIV)-Anna Spiezia

Viaggiatori e Pellegrini inglesi a Roma. L’avventura del viaggio (secc. VII-XIV)-Anna Spiezia

Viaggiatori e Pellegrini inglesi a Roma. L’avventura del viaggio (secc. VII-XIV)-Anna Spiezia

Viaggiatori e Pellegrini inglesi a Roma. L’avventura del viaggio (secc. VII-XIV), in «Compostella. Rivista del Centro Italiano di Studi Compostellani» 36 (2015), pp. 53-62.

Tra VII e XIV secolo, viaggiatori e pellegrini, “con una distinzione che è più chiara nella nostra coscienza di quanto fosse allora”, decidono di intraprendere il viaggio dall’Inghilterra verso Roma. Si trattava di sovrani, principi, duchi, conti, arcivescovi, vescovi, abati, monaci, missionari, agenti, ambasciatori che per vari motivi stabilivano di affrontare, con coraggio, difficoltà e rischi del viaggio ad limina: “periculis itinerum, periculis fluminum, periculis montium, periculis latronum et caeteris”, scrivevano …Continua a leggere qui …

La pittura “benedettina” in Campania (secc. XI-XIII): il Salernitano-Anna Spiezia

Particolare affresco-Eboli, chiesa di San Pietro alle marmi, San Paolo.

Particolare affresco-Eboli, chiesa di San Pietro alle marmi, San Paolo.

 

La pittura “benedettina” in Campania (secc. XI-XIII): il Salernitano, in «Rassegna del Centro di Cultura e Storia Amalfitana» XIII (2003), pp. 9-83.

 

La tesi dell’esistenza di una “scuola benedettina”, attiva nell’Italia centro-meridionale dall’VIII e IX secolo fino all’XI, ipotizzata per la prima volta da Bertaux, trovò inizialmente larghi consensi. In sintesi fu affermato che l’ordine benedettino, capillarmente presente in Campania, avesse diffuso il nuovo verbo artistico proclamato dal cenobio desideriano …

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I falconi di “Sua Maestà’ nell’Inghilterra anglo-normanna-Anna Spiezia

I falconi di “Sua Maestà’ nell’Inghilterra anglo-normanna, in Studi in onore di Guglielmo de’ Giovanni-Centelles, a cura di E. Cuozzo, Salerno 2010 (Intorno a un mare, 1), pp. 167-186.

I falconi di “Sua Maestà’ nell’Inghilterra anglo-normanna, in Studi in onore di Guglielmo de’ Giovanni-Centelles, a cura di E. Cuozzo, Salerno 2010 (Intorno a un mare, 1), pp. 167-186.

 

I falconi di “Sua Maestà’ nell’Inghilterra anglo-normanna, in Studi in onore di Guglielmo de’ Giovanni-Centelles, a cura di E. Cuozzo.

 

Nella foresta
La passione per la caccia dei sovrani, angli e normanni, in Inghilterra è ben documentata sia dalla legislazione relativa alla salvaguardia delle foreste, che nel corso di cinque secoli (VIII-XIII) elabora per il funzionamento del sistema forestale una complessa struttura amministrativa, sia dalle cronache che registrano la severità delle pene previste per i bracconieri (accecamento e castrazione in particolare)… 

 

Il pellegrinaggio inglese in Italia nel medioevo: Roma e il Santuario di San Michele Arcangelo al Gargano tra VII e XIV secolo-Anna Spiezia

Il pellegrinaggio inglese in Italia nel medioevo: Roma e il Santuario di San Michele Arcangelo al Gargano tra VII e XIV secolo-Anna Spiezia

Il pellegrinaggio inglese in Italia nel medioevo: Roma e il Santuario di San Michele Arcangelo al Gargano tra VII e XIV secolo-Anna Spiezia

 

Il pellegrinaggio inglese in Italia nel Medioevo: Roma e il Santuario di S. Michele sul Gargano, in Mobilità e Immobilità nel Medioevo europeo, a cura di H. Houben – B. Vetere, Atti del 2° Seminario di studio dei Dottorati di ricerca di ambito medievistico delle Università di Lecce e di Erlangen (Roma, 1-2 aprile 2004), Martina Franca (Ta) 2006, pp. 79-94.

 

L’ingresso dell’Inghilterra nell’area dell’Impero Romano avviene dopo il 55 a.C., anno della prima campagna militare di Giulio Cesare. La Britannia viene definitivamente annessa all’Impero, diventandone provincia di frontiera, con la spedizione dell’imperatore Claudio nel 43 d.C. Nel 120 ca il limes viene fissato sulla linea dei fiumi Tyne e Solway (vallo di Adriano), e solo per breve periodo, tra il 142 ed il 184, più a nord, sulla linea Forth-Clyde (vallo di Antonino), al confine con la Caledonia.

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