L’inizio di un quadro-Pasquale Mastrogiacomo

L'inizio di un quadro, 2018 cm 60x80, olio su tela, Pasquale Mastrogiacomo

L’inizio di un quadro, 2018 cm 60×80, olio su tela, Pasquale Mastrogiacomo

L’inizio di un quadro è sempre una gran sofferenza.Una volta iniziato , una volta intrapreso il sentiero è facile incontrare I grandi maestri: Ensor con la sua ironia pungente ed esistenziale, Otto Dix e George Grosz con la loro critica violenta e feroce della società e delle classi agiate. Un sentiero insidioso lungo un crinale da cui si osserva il caos della società.

Pasquale Mastrogiacomo

Foto ricordo-Pio Giuseppe Mastrogiacomo alla Terza Biennale D’Arte Contemporanea Di Salerno 2018

Foto ricordo-Pio Giuseppe alla Terza Biennale D'Arte Contemporanea Di Salerno 2018, con la mia opera: Intellighenzia ambivalente, 2018 olio su tela, cm 60x80, Pasquale Mastrogiacomo

Foto ricordo-Pio Giuseppe alla Terza Biennale D’Arte Contemporanea Di Salerno 2018, con la mia opera: Intellighenzia ambivalente, 2018 olio su tela, cm 60×80, Pasquale Mastrogiacomo

Intellighenzia ambivalente-Pasquale Mastrogiacomo

Intellighenzia ambivalente, 2018 olio su tela, cm 60x80, Pasquale Mastrogiacomo

Intellighenzia ambivalente, 2018 olio su tela, cm 60×80, Pasquale Mastrogiacomo

Un viaggio all’interno dell’ultima visione onirica di Pasquale Mastrogiacomo

Un viaggio all’interno dell’ultima visione onirica di Pasquale Mastrogiacomo. Olio su tela senza vernice, 2018

Opera esposta “Avvoltoi d’Europa”-Pasquale Mastrogiacomo

Avvoltoi d'Europa (Vultures of Europe), 2017 olio su tela (oil painting on canvas), cm 60x80, Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA).

Avvoltoi d’Europa (Vultures of Europe), 2017 olio su tela (oil painting on canvas), cm 60×80, Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA).

Opera presentata alla mostra “Vibrazioni” 2018. IV edizione

Festival itinerante di arte, cultura, diritti e solidarietà, seconda tappa.

Dal 11  al 16 luglio 2018

Palazzo Migliaresi

Rione Terra, Pozzuoli (NA)

Dedicato ai mercanti di morte e ai loro disastri-Pasquale Mastrogiacomo

Dedicato ai mercanti di morte e ai loro disastri. Un viaggio attraverso le forme e i colori di DOPO IL DISASTRO, OLIO SU TELA 2016….Pasquale Mastrogiacomo

Complicità rivali-Pasquale Mastrogiacomo

Complicità rivali (complicity rivals), 2016 olio su tela (oil painting on canvas), cm 35x50, Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA).

Complicità rivali (complicity rivals), 2016 olio su tela (oil painting on canvas), cm 35×50, Pasquale Mastrogiacomo, Acerno (SA).

Complicità rivali

Il dipinto trae ispirazione dall’immagine nota del boia dell’ISIS (2015). Il jihadista viene collocato su un suppedaneo che richiama la Kaaba, il luogo più sacro all’Islam, qui interpretata come un contenitore di sangue che fuoriuscendo genera un fiume dall’andamento elettroencefalografico. L’immagine è potente e terribile al contempo e induce nell’osservatore un senso di gelo al ricordo delle vittime del terrorismo islamico. Ai suoi lati due colletti bianchi: sulla destra una figura smilza, allungata, dall’apparenza instabile, quasi liquida, congiunta da un fumo nero al jihadista in primo piano, la seconda a sinistra, monumentale nella sua solidità, sembra una figura mitologica, per la sua ambiguità, con un busto umano ed una testa-barile sul quale posa il mezzo busto di un altro jihadista. I contorni offuscati dalla nebbia rendono quest’ultimo più evanescente come se appartenesse ad un passato di violenza non dissimile dai tempi moderni, il tutto presentato con un tono sacrale (sottolineato dalle tre aureole in prospettiva) e caustico che vuole sottolineare le oscure complicità tra poteri: religione, finanza, politica diventano strumento di governo e di morte. Il passato ed il presente si avvicendano perfezionando alleanze occulte per il controllo delle rispettive sfere di influenza mentre sanguisughe brulicanti, e spesso ignare delle alleanze di sistema, aspettano di essere reclutate.

Complications rival

The painting draws inspiration from the well-known image of the ISIS (2015). The jihadist is placed on a supper recalling Kaaba, the most sacred place in Islam, here interpreted as a blood vessel that flows out generates a river by the electroencephalography. The image is both powerful and terrifying at the same time and it causes the observer to feel a frost in the memory of the victims of Islamic terrorism.On its sides there are two white collars: on the right a shrill, elongated figure, with an unstable, almost liquid appearance, coupled with black smoke at the jihadist in the foreground, the second on the left, monumental in its solidness, looks like a mythological figure its ambiguity, with a human bust and a head-barrel on which it puts the bust of another jihadist. The foggy clouds make the latter more evanescent as if it belonged to a past of violence not unlike modern times, all presented with a sacral tone (emphasized by the three aura in perspective) and caustic that wants to emphasize the dark complicity between powers : religion, finance, politics become a tool of government and death. The past and the present evolve by perfecting hidden covenants for controlling their respective spheres of influence while bloody leprosys, and often unaware of system alliances, expect to be recruited.