Buona la prima. Placo la mia Ira !!-Pasquale Mastrogiacomo

Buona la prima. Placo la mia Ira!!
Quando non dipingo l’angoscia, la corruzione, la blasfemia, l’arroganza, l’idolatria disegno il piacere dei sensi e dell’intelletto. Dopo un navigare negli abissi dell’animo riemergo per scrutare l’erotismo di una forma che diventa brama. Un modo per evitare di sprofondare e di essere coinvolto nel disordine sociale riflesso nelle mie opere.

Pasquale Mastrogiacomo

Ultimo tentativo-Pasquale Mastrogiacomo

 

L'ultimo tentativo, 1997 terracotta h.cm 18
Ultimo tentativo, 1997 terracotta h.cm 18

“L‘Ultimo tentativo” chiude la trilogia sui “moti della coscienza”. La forma, rigorosa ed essenziale, è contraddistinta da un incavo che attornia e stigmatizza il corpo.
Le tre opere sono idealmente unite dalle cinghie di trasmissione delle pulegge che alimentano l’agitazione in modo alternato, a seconda degli eventi nefasti che si configurano in ogni tempo, e lasciano sulla superficie delle sculture solchi impressi come “stigme”.
La testa inclinata all’indietro con lo sguardo rivolto verso l’alto rappresenta l’ultimo tentativo dell’uomo che invoca un aiuto soprannatuale e proietta la speranza verso l’Onnipotente. Le braccia, che racchiudono una cavità strepitante, tentano di sollevare il tumulto al cielo, fiduciose di un aiuto divino.
L’insopportabile e inarrestabile marcia dei moti, concepiti come un’armata senza tempo, inviata “senza fine”, provoca un’immensa ansia. Le grida assordanti dei soldati rintronano in ogni cavità del corpo. La resistenza, che si vuole affidare a una forza soprannaturale, nulla può contro il vortichio e la forza energica trasmessa da un’infernale catena di montaggio, perfezionatasi in millenni di eccidi. Massacri perpetrati in nome dell’Egoismo e del Dio Denaro eternamente in conflitto con i Monoteismi del mondo.
La cadenza della marcia dei moti è segnata da fanfare che annunciano il sopraggiungere di arcani e atavici Scrupoli. Questi trovano nel presente nuove forze corroboranti con cui tormentare l’anima di ogni uomo nei momenti bui della propria esistenza, nerbandone a sangue i più oscuri istinti e i più oscuri peccati, marchiati a fuoco nel genoma dell’anima.
La forma della scultura si annulla sotto i colpi dei percuotatori che usano, infliggendo dolori lancinanti, nerbi di pelle umana di coloro che hanno abdicato alla propria integrità morale, in cambio di benefici individuali, con l’aspirazione di aggiogare i propri simili come buoi e ararne, con l’aratro sporco di sangue, le coscienze, seminando odio e rancore. Si percuote l’interiorità del corpo per rigenerare e riplasmare un uomo più puro, fortificandolo da ogni insidia.
La forma dell’opera in superficie appare indistinta, indeterminata, de-caratterizzata. Il corpo non si riconosce più, si deforma sotto i colpi inferti dai percuotatori dei moti che danzano invocando la morte su ceneri fumanti.
Dalla testa ai piedi è un continuo percotimento. Agili e sorprendenti demiurghi distruggono, per poi ricostruire, ciò che l’ipocrisia ha devastato, ciò che l’ignavia ha atrofizzato, ciò che l’egoismo ha ridotto in marasma. Un lavoro lungo e pazientoso, un lavoro rigenerativo: si distrugge ciò che la “cre-evoluzione” ha generato. Ogni osso ogni fibra è demolita, bruciata e incenerita. Le cinghie arroventate sembrano oramai cedere sotto i colpi dei moti.
Un’esalazione fetida pervade la fantasia dell’osservatore coinvolgendolo in una dimensione nuova dell’esistenza in cui la Speranza troneggia con i “moti della coscienza”, fedeli nei secoli.
Un invito ad andare oltre la forma apparente, a lasciarsi completamente risucchiare, senza timore, dalle sabbie mobili della coscienza ed esplorare con temerarietà gli abissi dell’anima. Un viaggio nella propria interiorità.

 

Last-attempt Pasquale Mastrogiacomo

“Last attempt” closes the trilogy on the “troubles of conscience.” The form, strict and essential, is marked by a groove that surrounds the body and stigmatizes.
The three works are ideally connected by pulley belts that feed the agitation alternately, depending on the adverse events that are configured at any time and leave grooves Continua a leggere