Alla ricerca della mostruosità degli avari….il mio angolo del piacere…-Pasquale Mastrogiacomo

Alla ricerca della mostruosità degli avari....il mio angolo del piacere..."2018, Pasquale Mastrogiacomo

Alla ricerca della mostruosità degli avari….il mio angolo del piacere…”2018, Pasquale Mastrogiacomo

Citazione sull’avarizia

Gli avari hanno l’espressione del viso abbrutita dalla brama di danaro . Hanno la mostrusità espressa in volto e nell’anima.

Pasquale Mastrogiacomo

Santificazione della modernità-Pasquale Mastrogiacomo

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Santificazione della modernità, 2007 olio su tela cm 60×80

L’occhio dell’artista è in grado di raccontare la realtà nella sua essenza, di cogliere ciò che non è immediatamente evidente, di percepire e rivelare, con la sua sensibilità, meccanismi, processi e trasformazioni in atto.
In questo dipinto un’iconografia tradizionale si presta in modo singolare e persuasivo alla riflessione sui nuovi modelli di identificazione e relativi stili di vita.
Dal punto di vista formale è un ritratto maschile in abiti borghesi, un uomo d’affari o un politico, emblema di prestigio e potere economico, il volto però è quello del mondo che tra le sfumature dell’incarnato si presenta con le sue catene montuose, le sue depressioni desertiche e le sue doline.
Intorno al volto, inflitti, come chiodi di un martirio, i grattacieli del potere. La disposizione a raggiera richiama un’aureola che, come per il volto di un santo, rende visibile e consegna alla devozione e al culto dei fedeli la testimonianza di un exemplum da imitare.
Il dipinto evoca la “santificazione” della modernità e nel contempo ne lascia intuire i rischi.
La tavolozza pittorica ci sorregge nella lettura. Nel fondo la scelta dei toni suggerisce una situazione in divenire. La linea dell’orizzonte divide il dipinto in diagonale, si scorge così alle spalle del nostro uomo una distesa d’acqua che si confonde con il cielo, grave ed incombente nella sua uniformità, solo i ghiacciai e le nuvole sulla diagonale ne demarcano i rispettivi limiti.
Ma l’aere, apparentemente stabile e immobile, è improvvisamente lacerata da uno squarcio rosso, come una ferita che si dilata, e allora l’osservatore si accorge che i paesaggi sono due. Ai lati dell’uomo, infatti, altre montagne emergono con le loro cime taglienti e quella lacerazione acquista le fattezze di un’atmosfera improvvisamente tesa, rovente che, con la sua penetrante intensità, scompagina la situazione ex ante.
Come non pensare agli effetti del surriscaldamento terrestre, alle conseguenze sull’ambiente della frenetica attività umana così ben sintetizzata nel tratto “a picco” graffito sulla superficie dei grattacieli? Un elettrocardiogramma del mondo?
L’istante e il divenire si incontrano e si offrono all’osservatore che resta in vibrante attesa di un equilibrio che sta per infrangersi.

In collezione privata

 

Sanctification of  modern-Mastrogiacomo Pasquale

The eye of the artist is able to tell reality in its essence, to grasp what is not immediately apparent, to perceive and detect, with its sensitivity, mechanisms, processes and transformations taking place.
In this painting traditional iconography lends itself to unique and compelling discussion on new models of identification and their lifestyles.
From the formal point of view is a male portrait in civilian clothes, a businessman or a politician, a symbol of prestige and economic power, but the face is one of the world that the nuances between the incarna Continua a leggere

Prete che dona opulenza-Pasquale Mastrogiacomo

Prete che dona opulenza
Prete che dona opulenza, 1997 h.cm 32

La scultura di forma conoidale, essenziale e disadorna, raffigura un prete nell’atto di donare al cielo la sua “pancia” adiposa quasi fosse un cerimoniale, un atto di devozione, una liturgia. Sbilanciata all’indietro, ma ben ancorata a terra dal contrappeso della “pancia”e dalla larghezza dell’abito talare. Non ha un volto definito e pochi elementi identificano il soggetto, come la corona con il crocifisso inciso. Questa indefinitezza vuole traslarne il significato allegorico a quanti navigano nell’abbondanza, insensibili ai patimenti del mondo.
La “pancia” così in evidenza diventa emblema delle “incongruenze” che si insinuano nelle profonde pieghe della Chiesa. La “pinguedine” di alcuni uomini di fede, che citano in latino il volere di Dio, ha sempre suscitato molto interesse nell’autore. Pasciuti e opulenti, anche nella cultura che ostentano, stabiliscono distanze culturali nei confronti di chi crede con sincerità nell’amore e nella misericordia.

 

Priest who gives wealth-Pasquale Mastrogiacomo

The sculpture shaped cone, basic, unadorned, depicts a priest in the act of giving the sky its “belly” fat almost like a ritual, an act of devotion, a liturgy. Unbalanced back, but well anchored to the ground by the counterweight of the “belly” and the width apparel cassock. It has a face and a few defined factors identifying the subject, as the crown with the crucifix engraved. This indefiniteness want to translate the allegorical meaning to those who sail in abundance, insensitive to the sufferings of the world.
The “belly” so clearly becomes an emblem of “inconsistencies” that creep into the deep folds of the Church. The “fatness” of some men of faith, citing the will of God in Latin, has always aroused great interest in the author. Fed and opulent, even that flaunt in the culture, establish cultural distances to those who sincerely believe in love and mercy.