Catalogo Volturno Morani-Pasquale Mastrogiacomo
luglio 9th, 2010 admin
Catalogo

Catalogo

Premiazione Pasquale Mastrogiacomo
Nella visione onirica dove il pensiero si configura in molteplici immagini, l’artista attraverso stilemi inquadrabili nel simbolismo surrealistico ha evocato l’idea dell’uomo nella sua apparenza.
Infatti l’opera, in una sorta di paesaggio, pone in essere il prodotto umano in un ambito edificante in apparenza dissacrante, come espresso dall’edificio-forse a forma di croce posto al centro, dalle gambe femminili divaricate a passo di danza e un globo racchiuso da due percorsi, con figure simboliche, convergenti alla base dell’edificio.
Sembra che l’artista voglia interrogare l’inconscio per capire o dare alla vita il senso di appartenenza che le è proprio, oppure dissacrarne l’intrinseco valore, dall’origine fino al suo tramonto posto all’orizzonte.

Paesaggio surreale,2010 olio su tela cm60x80 Pasquale Mastrogiacomo- Medaglia d'argento

Opera in mostra alla IV° edition VentiPerVenti
Mostra internazionale d’arte contemporanea del piccolo formato
Via San Domenico Soriano 34 Naples,Italy
20 giugno 20 luglio

La tela mostra in primo piano un uomo vestito di blu mentre trasmette una giornata di cronaca. La linea d’orizzonte si piega al centro attribuendo al quadro un moto discensionale. Sullo sfondo due individui senza fisionomia verificano che tutto venga comunicato senza malintesi. Un comignolo con reggicalze, seducente simbolo di progresso, suddivide in due la tela. Il volto del giornalista è reso da due sanguisughe che avviluppano il pianeta terra da cui spunta con alterigia un soffio di fumo. Intanto una sanguisuga solitaria esplora il globo terrestre.
Commentator
The painting shows a close up a man dressed in blue and transmit a day’s news. The skyline of bends in the middle giving the picture a movement of descent. Background features two individuals without verifying that everything is communicated without misunderstanding. A chimney with suspenders and seductive symbol of progress in two canvas. The face of the journalist is made by two leeches that envelop the planet earth from which a check haughtily puff of smoke. Meanwhile a solitary leech explores the globe.
Opera in mostra alla IV° edition VentiPerVenti
Mostra internazionale d’arte contemporanea del piccolo formato
Via San Domenico Soriano 34 Naples,Italy
20 giugno 20 luglio

Al centro del quadro compare, dalla bruma, il mezzobusto di un uomo dal cui collo si levano palazzi, dall’aspetto e dai colori lugubri, circondati da un colletto fumante. Due solini con cravatta, sistemati sul lato sinistro della tela, conferiscono un’aura grave alla composizione. L’incunearsi della linea di orizzonte pare aspirare gli elementi della composizione pittorica come in una clessidra senza fine.
Bust with landscape
At the center of the picture appears, from the mist, the bust of a man whose neck rise buildings, looking grim and colors, surrounded by a collar smoking. Two collars with tie, placed on the left side of the canvas, giving an aura serious composition. The wedging of the horizon line seems to aspire to the elements of pictorial composition as an hourglass worm.
Opera in mostra alla IV° edition VentiPerVenti
Mostra internazionale d’arte contemporanea del piccolo formato
Via San Domenico Soriano 34 Naples,Italy
20 giugno 20 luglio

Caduta delle ideologie,2010 olio su tela cm 60x80-Pasquale Mastrogiacomo
Fall of ideologies
The painting, of a historical nature, is the middle man in a suit and tie while haranguing the audience microphones. The gaze of the subject, facing the left side of the canvas, it invites the viewer to penetrate the space of painting and scroll through the eyes, like a written text, the elements of pictorial composition. A politician or ideologue ready to assemble, incinerated and fetid with conspiracy Read the rest of this entry »

Seduzione del progresso

Custos virginitatis, 1995 terracotta

La scultura in terra cotta, di piccole dimensioni, rappresenta un Centauro in ginocchio con la testa girata e rivolta verso l’alto. Il modellato, sebbene liscio, lascia intravedere le impronte delle dita e delle mirette usate dall’artista. Il busto manca delle braccia, al loro posto si aprono dei solchi curvilinei. Sul viso, un accessorio moderno, una visiera simile a quelle indossate per la visione virtuale, intende attualizzare il significato culturale della figura mitologica.
La scultura è ispirata ai centauri danteschi che nell’Inferno colpivano con le frecce i condannati: tiranni, omicidi, predatori, devastatori, feritori, che immersi nel fiume insanguinato, il Flegetonte, pagavano per i peccati commessi in vita.
L’opera è stata creata negli anni novanta un decennio contrassegnato da omicidi eccellenti, devastazioni economico-finanziare, embarghi, guerre… che hanno oppresso con tirannia gente innocente.
Il Centauro si presenta spossato, dimesso, rassegnato. Rivolge lo sguardo in alto verso la volta celeste che si colora di rosso dal riflesso del fiume. Oramai esausto s’inginocchia, nauseato di vedere perpetuare follemente tali peccati, stanco di ferire e vedere il fiume ingrossarsi fino a tracimare. Sfinito cade in terra a supplicare la sua liberazione.
Una scultura dai tratti malinconici quasi lacrimante per il dolore. Un’implorazione di misericordia e di morte per sottrarsi al duro incarico assegnatogli. Tanti i peccati che feriscono la coscienza individuale e nazionale e affondano nel fiume Flegetonte: parole devastanti pronunciate da politici onorati, vergognose per il loro significato assolutorio nei confronti di alcuni “amici” o circostanze politiche. Si odono risate d’imprenditori senza scrupoli che affiorano dalle acque fetide, uccidendo per la seconda volta chi è finito in tragedia, e sembrano non scandalizzare più nessuno destinate col tempo ad essere dimenticate.
Tante le parole e i concetti “omicidi” che hanno stroncato la verità: ‘guerra preventiva’, ‘interventi chirurgici’, ‘embargo’, ‘esportare la democrazia’, ‘superiorità morale della sinistra’, ‘liberismo’, ‘capitalismo’, ‘comunismo’, ‘new economy’, ‘delocalizzazione’, ‘trasferimento della produzione’, ‘libero commercio’, ‘movimento di capitali’…., hanno devastato la dignità delle persone, hanno ucciso tanti innocenti, hanno ferito la dignità d’interi popoli, parole che ora annegano con chi le ha proferite nel bollore del Flegetonte.
Un’apatia intellettuale pesa come un macigno sulla “mente” di tanti individui che vantano la loro sapienza. Un sapere che si fonda su un “titolo” esposto in bella mostra dietro una scrivania, come ostentazione e avallo di quanto affermano. Esprimono idee su temi che non conoscono, studiano le anomalie degli altri con intelligenza ma non distinguono le proprie. Impegnati a tutelare la morale e i più deboli, si fregano le mani quando c’è da trarne guadagno. Non hanno il coraggio di criticare la loro appartenenza politica e non osano mettere in discussione l’”Infallibilità” di un certo modo di pensare, solo perché discende da una storia di rivendicazioni e di lotte sicuramente giuste ma che disattendono con il loro modo di argomentare e di agire. Uccidono la verità storica con il loro discutere vacuo. Dileggiano l’interlocutore. Incedono tronfi con il loro vessillo-titolo al vento. Sbandieratori e banditori di se stessi pronti a devastare con malizia chi, rispettoso per natura, non sa come difendersi. Approfittatori e predatori, agitano la pergamena del titolo per fornire prova delle loro capacità e conoscenze. Umiliano la bellezza di una donna quasi fosse un peccato e intanto venerano immagini sacre, in cui l’idea del “bello” è esaltato con forme sublimi. Sempre sofisticati e ricercati nei modi, pur di distinguersi, e intanto feriscono, con il loro schierarsi dalla parte di un presunto bene, l’Intelligenza , la Cultura, la Fede. Non hanno reminiscenza di quello che fanno e delle loro vacue opinioni poiché solo nel “dimenticatoio” è la loro forza vitale. Persone ordinarie che posano da ‘alternativi’ del pensiero comune, del costume corrente e intanto sviliscono con arroganza un’idea di nuovo. Persone afflitte da ‘servitù intellettuale’ che feriscono la sensibilità dei giusti, di quanti, pur avendo idee nuove, non sono “titolati” e non possono esprimersi.
Il fiume sobbolle incessantemente, il bollore denso a contatto con l’aria esplode in un’infinità di odori sgradevoli, sembra non farcela a contenere tanti individui, tante parole, tanti concetti. Per questo il Centauro è rappresentato stanco ed emaciato. Solo proprio non ce la fa a reggere quel ruolo, chiede aiuto, chiede un esercito liberatorio che spazzi via ogni peccato. Per troppo tempo si è confidato nell’intelligenza , nella fede, nella cultura, nell’esemplarità è giunto il momento di lasciare il compito a chi ha “competenze specifiche” affinché non si commettano più siffatti delitti.
Il centauro guarda il fiume e in esso il riflesso della società odierna che sembra edificata su di esso e lentamente sprofonda nelle acque insanguinate.
Centaur-kneeling-Pasquale Mastrogiacomo
The earthenware sculpture, small, represents a centaur on his knees with his head turned and facing up. The model, although smooth, suggests fingerprints and tools used by the artist. The bust is missing arms, in place of open curvilinear grooves. Face, a modern accessory, a visor similar to those worn by the virtual vision, seeks to modernize the cultural meaning of the mythological figure. Read the rest of this entry »